Pensieri legati al nastro di un aquilone
e lasciati liberi di volare in cielo.
Lei fa volare pensieri blu e Lui fa volare pensieri verdi.
Dolittle sa parlare agli animali e, certe volte, anche agli umani.
Actarus parla direttamente al cuore e all'anima.
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Avete volato *loading* volte su questo blog. Grazie.

Apro la mia moleskine nuova, proprio uguale a quella di Max, e scrivo degli impegni già decisi per il 2006... il 2006... non mi sembra neanche tanto strano pensare al prossimo anno, da settembre ho iniziato a sentirmi come dovessi già archiviare questo 2005, che sentivo come denso e pesante di emozioni, giorni brutti e chi non ne ha? e giorni belli, e tanti, ma ora qualcuno si chiederà: cosa fa classificare un giorno come bello? da cosa si capisce che un giorno ha in sé delle cose belle e che lo potrai portare sempre con te?
Ah, se si deve spiegare sembra impossibile, bisogna viverlo e basta.
Sono i giorni di marmellata di cui parlavo nel post precedente, sono le cose che accadono a sorpresa, senza annunciarsi, no, neanche così va bene, anche le cose brutte arrivano a sorpresa senza annunciarsi, sono le cose che ti fanno lacrimare gli occhi... ma anche questa potrebbe essere la definizione di una cosa brutta, sono quelle che ti fanno fare un tuffo al cuore... oh, ma anche quelle!... ma vuoi vedere che le cose belle e quelle brutte hanno un fondo simile, hanno delle somiglianze più grandi di quello che pensiamo?
Forse perché tutte fanno parte di quella grande emozione che si chiama Vita?
PS la V maiuscola è sempre per Gianfranca :) Tutte le volte che scrivo questa parola non posso fare a meno di pensare a lei, e non sono poche! Perciò...

Certe giornate sono caramelle mou, appiccicose e dolci nella gola, oppure sono marmellata della nonna, quella di cotogne, così densa e ricca di pectina che la devi tagliare con il coltello o, addirittura, mordere, per gustarne tutto il sapore che poi rimane a lungo dentro di te, in larghe volute di zucchero e profumi indimenticabili.
L'inatteso è la parte più saporita e più dolce, il sapore sconosciuto che non sai che sta per arrivare, e ti colpisce con stupore e forza.
Ieri è stata una giornata così, a strati densi e dolci, telefonate inattese, regali mai pensati, messaggi di cotogne e cartoline con i colori e i fiori dell'estate e anche il cielo si è presentato così, blu e rosa, dopo tanti tanti giorni di grigio insapore.
Una giornata di marmellata.
avrei voluto scrivere di loro,
di mani che si guardano, occhi
che si sfiorano
sopra il tavolo,
su crostini di pane
e crema di zucca.
Avrei voluto
ma non potevo
nella nebbia del rientro
e nel sentirmi dentro
nel mio ascoltarmi
non ho voluto dividere.
Stavolta no.
Si sentivano soli e senza meta, spesso non vedevano quel comune filo nero
che al buio li legava. Ogni tanto uno strattone ricordava all' uno la presenza
dell'altro e, come una rosa, il cuore s' apriva, a un tesoro talvolta non visto ma mai
perduto.