Pensieri legati al nastro di un aquilone
e lasciati liberi di volare in cielo.
Lei fa volare pensieri blu e Lui fa volare pensieri verdi.
Dolittle sa parlare agli animali e, certe volte, anche agli umani.
Actarus parla direttamente al cuore e all'anima.
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Avete volato *loading* volte su questo blog. Grazie.
Oggi vorrei
una lunga gonna di velluto
a balze arricciate,
colori scuri e
disegni orientali con fili d'oro,
e un maglione di lana
irlandese
all'occhio pungente
morbido sulla pelle,
e camminare sotto la pioggia
tiepida
e lasciarmi bagnare
con il viso al cielo
come nulla importasse
prendere un treno
e parlare con uno sconosciuto
nell'aria
che profuma di limone
scendere in una città
fantasma
dove il niente
respira
piano
e la nebbia
sbiadisce
i contorni,
vedermi
allo specchio
nella lunga gonna
e trovarmi
bambina.
Sole sul lago
rumore di anatre
calma serena.

Nebbia sui monti
tra sogno e realtà
mattina dolce.

Gocce di pioggia
sui tetti spioventi
cade la sera.

Il tempo mi scivola sempre più tra le dita, come sabbia bianca e fine, e ai miei piedi ora, ho una piccola montagna di sabbia che mi ricorda improvvisamente che non ho ancora pensato al Natale, inteso come pagina natalizia per il sito di "scriveregiocando".
Tutti gli anni preparo una pagina per il Natale (le potete vedere dalla homepage di scriveregiocando), perché io sono sempre stata una persona molto 'natalizia', anche se ora vivo il Natale con ben altro spirito.
Pensare a giornate di 'festa' da vivere senza la figlia che hai tanto amato e che è stata con te per 24 anni, è insopportabile, eppure da testa dura quale sono, faccio tutti gli anni l'albero, decoro la casa, faccio i dolci natalizi e canto persino Gingle bells, anche se a mezza voce...
Perciò, ora approfitterò del "mezzo pubblico per questioni private", e chiederò aiuto a tutti voi: se avete scritto qualcosa sul Natale, poesie, brevi racconti, riflessioni, pensieri, o altro, e vi fa piacere aiutarmi, mandatelo all'indirizzo che trovate sul sito, indicando anche il nome con cui volete sia inserito, oppure mandatelo in un pvt su splinder, a dolittle.
Grazie 
Quando i sogni
divengono amarezze
e i gesti comuni
sogni, quando
la vita fa paura,
come oggi,
penso sempre
al giorno
in cui hai messo
la tua mano
nella mia:
proprio lì,
in un miracolo taciuto,
due rette parallele
si sono intersecate,
fuori dal tempo
e dalla gravità.
E' l'alba
del sei Ottobre:
in ogni goccia
di questa
strana pioggia,
che forma
figure ovali
e scivola
sul vetro nuovo
della finestra,
c'è la tua pelle liscia,
quell'odore
di creme caramel
e d'infinito
che mi risoffia dritto
alle tue labbra,
labbra morbide,
bagnate,
crepuscolari
come questa terra.

Cioccolata calda a metà mattina: sufficentemente peccaminosa da farla sorridere, ma non troppo per non alimentare grandi sensi di colpa.
Un sorso e la lettura dei commenti... redarguita dalle tue stesse parole... ben ti sta!... d'altronde quando si scrivono certe cose a persone intelligenti, solo questo ci si deve aspettare: essere richiamata all'ordine, anche se in modo così garbato. Il sorriso si accentua e la dottoressa beve un altro sorso di cioccolata dalla tazza con il naso di Wil Coyote. Si avvicina allo specchio di luce riflessa, sul vetro di un quadro, e si guarda: ho i baffi di cioccolata!... come quella volta che Giacomo, 6 anni, se li era disegnati per fare D'artagnan. ... Giacomo... che iniziava sempre dicendo: facciamo un gioco... io ero un principe... e lei era a volte una principessa, altre una fata, o anche un drago... Una bella estate, quella, la versilia degli anni '70, il maggiolone scoperto, i pantaloni a zampa d'elefante, e zero lire in tasca.
La cioccolata faceva il suo effetto: ricordi e colori nel grigio della mattina autunnale.
Nonostante il calore indotto, l'aria è fresca. Ecco, piove di nuovo contro i vetri... i piedi sono gelati. ... dove sono i miei calzini? Lupo Alberto fa uno sberleffo dalla sedia vicino alla scrivania. La dottoressa allunga la mano e prende i calzini. ... Lupo Alberto... per fortuna che non mi vede nessuno... non vorrei perdere di credibilità con questi calzini... per quanto... forse dai calzini si conosce la vera anima delle persone... e la credibilità è ben altro: forse addirittura le tue stesse parole, forse sta tutto dentro le parole... giochi, cioccolata, draghi e principesse, tutto dentro le parole.
Dentro di te e la tua tazza.
Senza parole aggiunte
4 anni fa
Credo che nessuno muoia
credo che l'anima in realtà
divenga un'ombra
e al culmine del suo vagare
si adagi ai piedi
d'un fiore non visto.
Quei fiori gialli
di cui son piene
le campagne
quando fai ritorno a casa
e vorresti che lei
esistesse.
Carlo Bramanti
Grazie a Carlo per la sua poesia. Tvb