Cosa vola in questo blog

Pensieri legati al nastro di un aquilone e lasciati liberi di volare in cielo.
Lei fa volare pensieri blu e Lui fa volare pensieri verdi.
Dolittle sa parlare agli animali e, certe volte, anche agli umani. Actarus parla direttamente al cuore e all'anima.

Bambini nel tempo

Rinnovo adozioni a distanza
Anno 2008




E' aperto il rinnovo delle quote per le adozioni a distanza dei
Bambini Nel Tempo per il anno consecutivo, per quanto riguarda noi blogger.

- Anche quest'anno ciascuna quota sarà fissata a 10 euro.

- Anche quest'anno ci sarà la sottoscrizione unitamente al gruppo Insieme.

- Fino ad ora sono otto i bambini adottati a distanza.

Per adesso si raccolgono le prenotazioni di sottoscrizione
(clicca la gif).

(Quando ci sarà materialmente da inviare i soldi, saranno avvisati tutti nel blog
Bambini nel tempo e sarà fornito il numero di conto corrente postale)

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venerdì, aprile 29, 2005
Vacanza e libri

La biblioteca, come immaginavo, non aveva i libri della mia lista, che ho accantonato per tempi, e biblioteche migliori. Così ho scelto d'impulso.
Sul banco c'erano dei libri sparsi, forse appena resi, e li ho guardati, scegliendo fra questi "Il libraio di Selinunte" di Vecchioni: è sottile e in copertina c'è la riproduzione di un dipinto del 1850 Il topo di biblioteca. So che mi piacerà.
Poi mi sono diretta al lato opposto della sala, dove ci sono gialli, horror e thriller, e ho trovato un'Elizabeth George non letta di ben 634 pagine che trasudano intrighi ed emozioni, miscelati con buona scrittura. Poi... poi mi sono girata verso l'angolo di Stephen il Re, e ho allungato la mano verso quella "Tempesta del secolo" con cui sono in debito dal 2001 e lei lo sa. Tutte le volte che mi vedeva in biblioteca mi chiamava, ma era sempre troppo presto, troppo presto per riaprire un libro che era sul tavolino del soggiorno quel 2 ottobre e che è rimasto ad impolverarsi finché la bibliotecaria non ha chiamato per la restituzione e io sono andata con tutti i libri, 6 libri, quando se ne possono prendere tre a testa ma, ovvio, dovevo restituire anche i suoi, no? Che fra l'altro, lei aveva provveduto a leggere, mentre io ero lì a giocare con le parole di Stephen e l'atmosfera dell'isola fuori dal mondo e della sua comunità piena di segreti... comunità che ho dovuto lasciare alll'improvviso e di cui non ricordavo neanche l'esistenza. Poi, si sa, la mente torna e non mi piace lasciare le cose a metà. Forse è giunto il momento di scoprire i segreti della comunità. Vedremo. Intanto i tre libri, insieme al quaderno a righe che mi accompagna sempre in viaggio, sono finiti per primi dentro alla borsa. Cos'altro mi serve? Cielo azzurro e aria leggera, pensieri morbidi e sogni di nuvole bianche e soffici, colori negli occhi e sorrisi da regalare. Ci sta tutto? Chiudo la borsa e vado.
So che al ritorno sarà più pesante. Mi porto sempre qualcosa: un fiore azzurro, una conchiglia rosata, un sasso tondo e levigato, un frammento di pietra lavica, un seme allungato e scuro, odore di mare, sabbia nelle scarpe....

Pensiero volante di: dolittle a 11:23 | link | commenti (16) |
pensieri volanti

giovedì, aprile 21, 2005
Sigarette e telefoni

Le strade del centro mi fanno tornare adolescente.
All'angolo c'era la tabaccheria e se metto le mani in tasca mi sembra di sentire il pacchetto delle Astor che compravo a tredici anni, il profumo del fumo mai aspirato che mi dava un'aria così grande, e l'aria umida che si condensava nel respiro fuori del portone nelle ultime confidenze alle amiche, mangiando liquirizie da un sacchetto di carta unta.
Poi, due anni dopo, le lunghe mattinate di sciopero passate a giocare a biliardo nel retro di quel bar sotto al portico. Biliardo, ovvio, non shopping, in una classe tutta al maschile.
Mi fermo davanti a una vetrina cercando le cose esposte tanti anni fa e ritrovo i sandali infradito di allora, e il vestito corto che indossavo portando in giro la mia aria spavalda. Incrocio uno sguardo e lo fisso come facevo allora, finché lui non china gli occhi. Ma stavolta non può guardarmi le gambe: niente abiti corti ora.
E' passato il tempo delle gambe esposte, ma lo sguardo, quello non riesco a toglierlo. Quello proprio non posso. Alzo gli occhi alla casa di fronte: nella finestra alta si intravede il soffitto affrescato e il lampadario di cristallo e tutto mi sembra così familiare, da rivedermi mentre apro quella stessa finestra all'aria della strada, facendo uscire una ventata di musica a tutto volume, mentre le maniche della mia camicia bianca si gonfiano nel vento, e qualcuno mi chiama da dietro: Bang bang nel giradischi e il cuore leggero come le gambe che saltano, mentre il ragazzo in maglione azzurro a collo alto mi sorride tendendomi la mano.
Un clacson suona e un ragazzo in bicicletta lancia un urlo al suo amico e ora vedo tutto di nuovo: i negozi vecchi e impolverati, suppongo con la stessa polvere di allora, e alcuni scomparsi per avanzata età del titolare e gli orologi a cucù, questi sono sicura, sono davvero gli stessi, e più avanti il bar del biliardo, trasformato in locale fashion-trendy con il cartello che indica l'ora dell'happy hours, e all'angolo la tabaccheria non c'è più. Al suo posto l'ennesimo negozio di telefonia.
Controllo l'orologio e vedo che è ora di andare: la riunione aspetta e le strade della mia vita mi riportano sempre sui miei passi. Non sono più adolescente ma ho ancora delle cose da fare. Allungo il passo e guardo il cielo: la minaccia di pioggia sembra scomparsa.
 

Pensiero volante di: dolittle a 10:19 | link | commenti (18) |
semplicemente vita

domenica, aprile 17, 2005

Questa sono io. Sono sempre stata così. Lo so, tutti pensano il contrario, ma non è vero.
Io so che sono come questo calice. Io mi sento come questo calice.
E ora me ne andrò dentro la mia vetrina e chiuderò lo sportello, così potrò starmene lì, al buio, e niente mi potrà incrinare. Niente di grave, nessuno si deve preoccupare per questo calice di vetro di Murano.
E' solo autoprotezione. Chiudo la porta prima di farmi male.

 

Pensiero volante di: dolittle a 11:33 | link | commenti (14) |
pensieri volanti

martedì, aprile 12, 2005

Indecisione e sicurezza si alternano nel mio cervello, all'interno dei miei desideri, seguendo il ritmo della pioggia sul tetto. Tumulto d'emozioni come tuoni nel cielo primaverile, sprazzi d'idee come lampi assordanti, poi la tranquillità del canto degli usignoli, al termine del temporale.

 

Pensiero volante di: dolittle a 10:23 | link | commenti (14) |
pensieri volanti

sabato, aprile 09, 2005
La maionese impazzita

L'unica frase sensata del prof è stata una sorta di battuta sulla democrazia, che mi ha comunque ricordato un personaggio pubblico che non mi è gradito. Associazione d'idee? Da quel momento in poi, tutta la riunione non mi è piaciuta molto, iniziando dalla presentazione del gruppo, in cui me la sono cavata con quattro parole, accusando un'evidente mancanza di voce.
Il mal di testa non mi ha dato tregua e ha avuto il culmine al seguito di una frase che ho classificato come 'infelice', accantonandola subito per non darle troppo peso, ma so che mi gira ancora in testa e più di tutto mi frulla la risposta, meglio rispostaccia, che avrei dato se non fossi sempre così beneducata.

A quel punto ho capito, ho sentito, la stonatura, che era evidente, era sempre stata lì: un gruppo disomogeneo non è un gruppo. Lo puoi mescolare finché vuoi, ma non arriverai mai all'emulsione omogenea. Qualcuno degli ingredienti tenderà sempre a separarsi dagli altri, come in una maionese impazzita. Una sorta di legge fisica, niente di personale. Accettiamolo e basta.

Prendiamo atto dell'impossibilità della cosa e procediamo per altre strade. E la strada del ritorno è stata disagevole, buia e con rumori di passi dietro di me, e con voci gutturali che urlavano sull'autobus, mentre la testa sembrava disvidersi a metà, come certe anime che non trovano la loro giusta collocazione, e ieri sera M. ha telefonato per avere il resoconto che le avevo promesso e per dirmi che ha voglia di vedermi e che non riuscirà a venire neanche la prossima volta e io ho promesso che prenderò il numero di telefono del radiotaxi e almeno spero che la testa si sia sistemata e anche qualcos'altro.

Forse dovrei togliere quel semplicemente, dal nome della categoria, e chiamarla solo Vita. Niente di semplice in questo periodo. In questo???

 

Pensiero volante di: dolittle a 15:26 | link | commenti (11) |
semplicemente vita

martedì, aprile 05, 2005

Vorrei scriverti una lettera.
Ma non lo farò.
Non stavolta.
Ormai ti ho già detto tutto, mi ripeterei solamente. Sempre le stesse parole, gli stessi sentimenti.
E poi? A chi servirebbe?
Non a me, che rivedrei il tuo volto serio mentre leggi e credi, ma non completamente, non con tutto te stesso. Non a te, che scopriresti quello che già dovresti sapere, se solo ti abbandonassi tra le mie parole.
Oggi non sto bene, la testa sembra scoppiare come fosse troppo piena, e forse lo è, e stasera devo andare a quella riunione che l'ultima volta è stata disastrosa e dopo me ne sono lamentata con te.
E tu mi hai ascoltata, come io vorrei fare con te, e come è accaduto poco in questo periodo.
Sono stata troppo sciocca? Chi può dirlo? Io credo che un amico sia tale quando sa accettare tutti i modi in cui vuoi mostrarti e credo che questa sia la parte più difficile. Di ognuno noi vorremmo solo le parti che ci piacciono, tralasciando le altre. Questo, però, non è possibile e penso che sia giusto prendere quello che gli altri ti danno, regalando poi quello che si desidera. Il tutto indipendentemente, senza vincoli.
E senza vincoli è il mio abbraccio, quello che ti ho spedito, e che tu potrai usare solo se lo desideri.
L'importante è che lui sia lì con te.
Ora vado, smetto di non scrivere, cosa che dovrei fare più spesso, prima di rovinare quello che avevo.
La testa fa ancora molto male. Spero che la riunione non sia disastrosa.
Altrimenti mi toccherà non scriverti di nuovo...
 
 

Pensiero volante di: dolittle a 14:26 | link | commenti (16) |
lettere

sabato, aprile 02, 2005

Foto di Stefano- rosa di Dolittle :)

 
Macchie e segni del tempo
non offuscano la tua bellezza.
Sotto la superficie sciupata
i petali sono rossi come nel sole dell'estate.
 
Chi ti ha conosciuto
nello splendore della giovinezza
vede sempre la tua anima pura
integra come allora.
 
Il tempo che scorre
non cancella la vera bellezza.
La modifica solamente,
ma non per gli occhi di chi ama.

Pensiero volante di: dolittle a 16:04 | link | commenti (11) |
poesie