Speranze
Ieri sera è stata una delle più brutte serate della mia vita ... Mio fratello,tornato a casa l'altro ieri ,mi aveva avvisato ... Mai uscire insieme alla tua ragazza e a tuoi amici soprattutto se quest'ultimi ancora non la conoscono...Nella vita spesso ci si trova con le spalle al muro e una delle scelte più dolorose riguarda amicizia e amore... Io non rischierei di perderla per tutto l'oro del mondo, farei qualsiasi cosa per lei, ma non vorrei perdere nemmeno i ragazzi con i quali sono cresciuto e a cui voglio bene... L'ho vista a disagio, silenziosa, distante dal mondo nostro e ricevere quel messaggio di poche parole mi ha fatto paura ... Cosa c'è di così urgente, che vorrà dirmi ? Se mi dicesse che vuole tornare sui suoi passi, se mi dicesse che non vuole più vedermi, ne morirei, mi spezzerebbe il cuore. Le dirò che non usciremo più insieme ad i miei amici, che è stato solo un errore, sì farò così.
Con i miei genitori ne sono sicuro andrà meglio, deve andare meglio . E' tutto così fragile,lo so , basta poco per rompere la magia di un amore ... il nostro, ne sono certo, è grande, resisterà a tutto... I miei genitori non erano proprio entusiasti quando gli ho detto che lei ha cinque anni in più di me, sono gente all'antica, ma spero capiscano e che si comportino anteponendo la mia felicità a ogni cosa...
Sono a pochi metri da casa sua .
Salgo le scale e ho il cuore che va a mille, batte più forte della prima volta che l'ho incontrata ...
Sta salendo le scale anche Matteo ed è con la madre.
Mi saluta.
Il suo corpo ha quindici anni, la sua mente non più di cinque. Ha dei grandi occhi azzurri, lineamente dolci, un'espressione in viso tenera, trasognata. Se un angelo decidesse di scendere in terra probabilmente avrebbe le sue sembianze. Vive in un mondo dorato, tutto suo, fatto di ingenuità, di caramelle al latte e canzoni storpiate urlate tra uno scalino e l'altro, e quando mi guarda salire con quei suoi occhi di mare sgranati, di colpo, sento l'ansia lontana, odo solo un ruscello, vedo acque meravigliosamente limpide... A rompere l'incanto ci pensa sua madre che alza la voce, lo rimprovera spesso, proprio non capisce che tutto quello che si ha da dire a un angelo si sussurra...
Sento Matteo chiudere la porta e lasciare il mondo fuori, sto per bussare e mi aggrappo alla speranza che nulla, in lei, sia cambiato...
Ombre
Il miracolo, delicato come un vaso di cristallo, sembra che si stia incrinando.
Solo adesso ho capito che lui viene da un mondo molto diverso dal mio: finora non avevo mai pensato a questo. Non mi interessa, semplicemente.
Ma, da ieri sera non posso più fare finta di niente. I suoi amici, che ho incontrato dopo tante pressioni da parte loro, me lo hanno fatto capire in tutti i modi. Tutta la sera a parlare di posti che non conosco, in cui non sono mai stata e in cui non andrò mai. Erano gentili, sì, naturalmente, non vogliono litigare con lui. Hanno fatto finta di compiacerlo e gli avranno detto che mi hanno trovato simpatica.
Ma io ho sentito la loro aria di sufficienza e ho visto il modo in cui mi hanno valutato, soppesando i miei abiti e tutto il resto.
Ovviamente mi sono subito rinchiusa nel mio guscio: quando sento che non sono apprezzata, mi chiudo in un silenzio, che sembra aria di superiorità, così accentuo anche l'altrui parere negativo.
Lo sapevo che quando avessimo lasciato entrare altre persone nel nostro magico cerchio, sarebbe cambiato tutto. Gli altri hanno sempre questo potere: entrano con il loro bisogno di segnare il possesso di quella persona che ti sta iniziando ad amare e che per te è già necessaria come l'aria che respiri.
Quando ci siamo salutati ieri sera, senza poter avere un attimo solo per noi, mi è sembrato diverso, già distaccato.
Ho paura che lui sia cambiato nei miei confronti, che non provi più gli stessi sentimenti di prima. Gli ho mandato un messaggio, per vederci subito. Non posso aspettare, devo vedere i suoi occhi, solo così potrò sapere cosa mi aspetta. Devo sentire se le sue braccia mi stringono ancora nello stesso modo, se è vero tutto quello che ho creduto.
La storia si ripete: tutte le volte che credo di aver trovato la persona giusta, gli altri intervengono e non vogliono lasciarlo libero. Hanno paura che lui si distaccherà completamente da loro e che, perciò, non sarà più una loro proprietà.
Così fanno gli amici e così i genitori. So che lui mi voleva portare a casa dai suoi, ma io ho tentennato e ho proposto di vedere prima i suoi amici... ma non è andata meglio.
Mi sento sola e fragile, delicata come un oggetto di vetro soffiato. Un suo gesto troppo brusco mi può spezzare.
Spero che arrivi presto. Devo specchiarmi nei suoi occhi e ritrovare il colore dei nostri sogni.
I pallini verdi
Un simpatico commento di Scintilla, trovato ieri sera, mi ha fatto andare subito nel suo blog - L'intercapedine - dove mi sono letta qualche post. Uno mi ha colpito, per l'arguzia con cui è scritto. E' del 24 giugno e si intitola: In esclusiva per voi: il primo di su, il primo di giù, il primo qua, il primo là.
Scintilla fa notare velatamente
che nel web tutti si presentano elencando tutti i loro titoli, veri o presunti che siano. E tutti dichiarano di fare tante cose, fra cui renderci la vita più gradevole, essendo i primi a trattare un determinato argomento.
Ho notato per la prima volta la verità di questa affermazione. Forse perché io non ho mai dato risalto a questi aspetti.
Quando ho iniziato a scrivere non ho detto chi sono e cosa faccio: se saprò scrivere bene, trasparirà da ciò che dico.
Quando si scrive con il cuore non si può mentire e ci si fa conoscere molto meglio di quello che accade spesso in un rapporto di frequentazione molto assidua.
Così ho detto ad un amico di e-mail. Dopo mesi in cui ci siamo scritti di tutto, ho pensato di andare a trovarlo (passavo di lì per caso!) e quando gliel'ho annunciato, lui ha commentato: " E se non dovessimo trovarci bene a parlare? Se non ci fosse lo stesso feeling che esiste scrivendoci?"
" Non ti preoccupare, io ti conosco già. So di te tutto quello che devo sapere. Per il resto, tu potresti anche essere blu a pallini verdi, che non mi interesserebbe!"
Infatti è stato così. L'incontro è andato benissimo e io ho fatto finta di non notare quei deliziosi pallini verdi che lo ricoprono dalla testa ai piedi! 
Colori
Dietro di noi il bianco del silenzio,
davanti il blu scuro, impetuoso
nella rabbia del mare,
sotto di noi la pacatezza
nel fumo grigio del passato,
in mezzo a noi l'amore
nel calore rosso del cuore,
sopra di noi, solo speranza:
nell' azzurro del cielo.

Spero che in cima a questa scala, sia possibile trovare ciò che desideriamo. Come sarebbe brutto capire che l'abbiamo già avuto ed è rimasto alla base della scala!
Felicità non è leggere un libro,
con il cane che dorme ai tuoi piedi.
Felicità è esserne consapevoli
e saperlo apprezzare.
Caro compagno di notti insonni mi aspetta una rinfrescante granita al limone ,tra un po' ti lascio e andrò da lei .Il nuovo vestito che ti ho donato e che hai indosso è una meraviglia, non ho mai visto qualcosa di così bello .Ieri ho navigato mari sconosciuti e quell'immagine che ora ti appartiene di acque calme al crepuscolo mi ha travolto e carezzato il cuore .Una dolce frenesia si è impadronita di me :
devo subito donarlo al mio amico ho pensato ,devo vestirlo di quella serenità e armonia che a me sfugge dall'alba al tramonto.
Guardarti mentre mi sussurri le parole dolci di non so quale canzone ,forse non colmerà il vuoto delle mie giornate ma ti giuro, ti giuro mi aiuta a sentirmi meno solo.E non chiedermi cosa sia la solitudine,ti prego non farlo, perchè m'ingarbuglierei, non saprei nemmeno risponderti.Ho tante persone attorno, ad alcune voglio un bene dell'anima e so che anche loro me ne vogliono,ciononostante mi sento lontano anni luce da tutto e tutti,così diverso da stare male anche per un nulla.Ieri ho scritto a una persona a cui tengo molto, anche se a volte,confesso, non riesco a capirla : mi sono fermato per un attimo perchè mi doleva il polso ed è stato allora che mi sono accorto che un'altra lampadina si era fulminata nella mia angusta stanza...La luce era così flebile ....Gesù pareva guardarmi dalla parete di fronte ed io in un primo momento ho abbassato gli occhi, ma poi li ho alzati di nuovo....Erano secoli che non lo facevo, ho pregato per me e per tutti quelli che amo,ho guardato follemente la lampadina sperando che tornasse a far luce, ma sono rinsavito in un baleno,i miracoli ho pensato non sono mai così sfrontati .Eppure accadono, ne sono sicuro .Forse bisogna solo meritarseli,farsi guidare da quello spirito puro e amorevole che ognuno tiene ben nascosto dentro di sè.
Non è mai facile ,d'accordo, mettersi a nudo di fronte al prossimo ma se non si rischia mai il cuore s'inaridisce istante dopo istante ,fino a diventare marmo e dai nostri pugni aperti quell'alito di vento fresco che prima o poi verrà potrà smuovere solo cenere.Ho ancora ventinove anni e voglio cogliere della vita ogni sfumatura,ogni respiro ,voglio trovare verso le cose quell'impeto tenero di una volta ...e se adesso questo insano mondo mi nasconde i suoi colori ,vuol dire che non sono stato bravo a cercare cos'è che li copre....
Ho mangiato la granita ed eccomi qui .
Mi piace stare davanti a te , mi piace perchè fai riaffiorare l'unica parte di me che sono riuscito ad amare in questi anni e che ai più resta nascosta.Parlandoti,confessandoti i miei segreti ho imparato molte cose e tra queste che non bisogna mai giudicare nessuno.L'apparenza non è mai buona consigliera ,chissà cosa penserà di me il fornaio che non riesco mai a guardare negli occhi e salutare , di certo penserà che io sia un pallone gonfiato e che mi dia delle arie .E non sa ,non può sapere che ho un cuore ...di burro ,che faccio fatica perfino a parlare con la gente e a guardarla in faccia.Non sa della nebbia che ingoia i miei pensieri,dei voli dell'anima e dei numerosi atterraggi sul fango.La vita è strana e non fornisce quasi mai elementi sufficienti per permetterti di giudicare una persona , di scoprirla per quello che in realtà è.Siamo come un puzzle , i pezzi spesso sono migliaia e ciascuno di noi ,dentro, ha le sua zone d'ombra.
Ho appena messo la borsa di ghiaccio sulla caviglia ; dopo un mese e quindici giorni è ancora gonfia , è diventata un tormento....In queste condizioni non posso nemmeno giocare a pallone ed io invece ora più che mai ne ho tanto bisogno ,è la mia seconda valvola di sfogo dopo la scrittura , mi permette di scaricarmi e per una oretta buona di non pensare più a nulla.Un compagno di squadra mi ha consigliato di andare dall'ortopedico, credo che lo farò,ho l'impressione che il mio dottore prenda tutto troppo alla leggera .Mentre ti scrivo è arrivato uno squillo della mia amica ;sento che tiene a me veramente , è una delle poche cose belle che ho incontrato sulla mia strada in questi ultimi,sofferti anni .A volte la sento smarrita quasi quanto me ,sento in lei tanto bisogno d'affetto e se ne meriterebbe vagonate piene,di questo ne sono certo,perchè a differenza di ciò che lei stessa crede, il suo cuore è grande e batte così forte che riesco a sentirlo pure da casa mia .La vita va presa in un certo modo e forse nè io nè lei ancora abbiamo scoperto qual è.
Credevo di averla chiusa la finestra ma evidentemente non ho stretto bene la maniglia , è bastato un soffio di vento per aprirla : un lungo lenzuolo candido svolazza sul balcone arrugginito ,il gatto color cenere come al solito fa l'equilibrista sulla ringhiera , solo a guardarlo mi vengono le vertigini.Forse non ti ho detto mai che in campagna di gatti ne ho sei ,i mici li adoro ,mi piace essere circondato da loro perchè un po' mi assomigliano, con quell'aria svogliata e pigra , sempre dietro a una foglia , a un legnetto o a un tappo di bottiglia per inventarsi un gioco e saltare come palle pazze da un luogo all' altro.
Tra circa una settimana dovrò lasciarti mio caro amico per andare in campagna ,e non ti nascondo le mie paure ; paura di patire di più la solitudine , di chiudermi ancora di più ,se è possibile, in me stesso , paura di dovermi scontrare di nuovo con quella bestia che chiamano depressione ....è stata dura ,veramente dura la prima volta che l'ho incontrata,ed anche se ne sono uscito vivo una parte del mio cuore non c'è più, l'ho lasciata negli occhi di mia madre che piangeva per me ,in quelli sempre severi di mio padre che mi guardava e m'incitava silenziosamente a non mollare , occhi che dicevano "dai ,mangia qualcosa e combatti".E' stata una bella lotta tra me e la bestia , mi ha sbranato un pezzo d'anima ma la prima grande battaglia l'ho vinta io .Altre volte l'ho incontrata da allora , ma è stato più un mordi e fuggi come se la maledetta volesse prima tastare il terreno e poi sferrarmi l'attacco finale .Ho poche frecce al mio arco ,e la volontà di lottare fino a che avrò forza.
Fermo il cd di Baglioni,
ti lascio caro pc.
Ma prima un ultimo sguardo alle acque quiete del tuo desktop.
(Lei e i sassi alla finestra ...)
Finestra nel mio cuore
è la sua risata,
v'entra un alito fresco,
l'iridescenza di quel fiore nato
da futili parole .
Minuscoli,
levigati e bianchi,
come comete
i sassi ,verso
la vitrea trasparenza
fino a bussare :
la fonte deve aver
mani radiose,
stupito, penseresti
al sole
e affacciandoti ,ai suoi occhi
chissà ...potresti
anche abbronzarti.

Oscura la luna,
un cavallo nel cielo:
freme la notte.
Il miracolo
E' davvero bella , ma di una bellezza non comune : i suoi occhi parlano ,riesco a capire cosa pensa quando li guardo .E' sincera in tutto quello che dice e fa ,glielo leggo in faccia.Ieri stavo per dirle se aveva voglia di cenare dai miei genitori , stavo anche per prendere dalla tasca l'anello che ho comprato per lei ,ma non ce l'ho fatta ....Ho iniziato a balbettare, m'è balenata in testa la solita vocina che da quando son nato mi mette in guardia da tutti , soprattutto da me stesso...."stai correndo troppo ...goditi questi momenti e non fare progetti ,non pensare a nulla ....".Ho avuto paura di annientare in un solo attimo la magia che c'è tra noi e così ho rimandato uno dei momenti più importanti della mia vita ,anzi il più importante.
E poi prima di farla venire in casa ho da fare un bel discorsetto ai miei genitori ....Per una sera,li pregherò di fare uno strappo alla regola e di non litigare , di non alzare la voce ,voglio che lei si senta a suo agio ...Non voglio che abbia un'idea sbagliata della mia famiglia , mio padre e mia madre si amano da morire lo so,ne sono più che certo , ma agli occhi di una persona che li vede per la prima volta questo non si direbbe ....Li ho visti litigare furiosamente anche per un nulla in questi ultimi anni , e poi quando sono soli,l'uno nell'assenza dell'altra , non fanno che cercarsi e scambiarsi al telefono carezze verbali .La vita è strana e i miei genitori ne sono l'esempio più lampante.Forse tra un po' verrà anche mio fratello da Bologna e potrò farglielo conoscere,è una persona splendida ,lui ci mette davvero poco ad entrare nel cuore della gente .Quando decise anni fa di fare il carabiniere mia madre cercò in tutti i modi di dissuaderlo ma non ci fu verso , confesso che anch'io avevo paura per lui in un primo momento,ma so che è una persona in gamba e la sua serenità spesso è contagiante .
Eccola lì , sulla soglia di casa ; ha un vestito lungo e azzurro che è una carezza al cuore ,l'aquilone blu le brilla al collo e la luna sembra avere sotto gli occhi socchiusi una bocca che sorride.Prima che incontrassi lei, la luna non aveva nè occhi nè bocca ed era sempre smorta,pallida .....
Non le dirò nulla , la porterò al "Caprice" ,un piccolo ristorantino gestito da un mio amico ,dove si mangia davvero bene e poi al mare ....ci abbracceremo sotto la luna e non penseremo a nulla ...A volte mi chiedo cosa ne sarebbe stato di me se non l'avessi incontrata , posso tranquillamente affermare che lei mi ha salvato , i miei pensieri non facevano che aggrovigliarsi giorno dopo giorno e la luce si faceva sempre più flebile .Ora che la guardo sorridere ripenso a quello che mi frullava in testa in quei giorni così amari.... "Solo un miracolo ormai può salvarmi dal tunnel della depressione..." .Eccolo il miracolo...E' nel suo sorriso, fonte inesauribile della mia gioia ,dentro i suoi occhi grandi,spicchio di cielo in cui lasciare i sogni sperando che presto diventino stelle.
Come su una giostra
Di nuovo il problema del vestito. Come il primo giorno.
Adesso, però, non è più un problema. Adesso so che per lui non è importante, che lui ama di me tante altre cose e, perciò, posso osare qualcosa di diverso. Basta pantaloni e magliette. Stasera voglio essere diversa, voglio stupirlo.
Ci siamo visti tutti i giorni, in questa settimana, e tutte le sere, quando ci dobbiamo salutare, sempre più tardi, facciamo sempre più fatica.
I momenti che passiamo insieme sono tanto belli e dolci, che vorrei non finissero mai. Seduti davanti al mare, ci riempiamo gli occhi del suo colore e le nostre mani disegnano nuovi orizzonti. Lui mi racconta tutto di sè: quello che fa, quello che pensa e quello che desidera. Tante emozioni, di tutti i colori, e io ascolto quella voce che sa dipingere i sentimenti, e ne aspiro l'anima.
Ieri sera, al momento dei saluti, lui mi ha abbracciato così stretta che non respiravo, ma nello stesso tempo sentivo come una nuova forza che entrava in me e che mi faceva respirare meglio...
Ho sentito che stava per dirmi qualcosa, di veramente importante, ma all'ultimo momento, ha cambiato idea.
Ho un po' di paura. Mi sembra che stiamo andando troppo in fretta, sento che stiamo correndo troppo.
In pochi giorni lui mi è entrato nel cuore, in un modo così totale che non so pensare di stare senza vederlo.
Mi sembra di girare su una giostra e ho paura di cadere.
Se mi dovesse dire qualcosa di impegnativo, se lui sentisse che non gli basta più quello che abbiamo e volesse di più?
Cosa potrei rispondergli? Mi sembra presto per un coinvolgimento maggiore... d'altronde non è quello che è già successo?
Non siamo già anche troppo coinvolti?
Basta pensieri. Adesso mi devo preparare: fra poco verrà a prendermi e voglio essere pronta.
Il vestito è bellissimo: di un tessuto leggero come una nuvola e del colore di un cielo estivo, lungo fino ai piedi, ma semplicissimo. Lo indosso e mi guardo allo specchio, cercando di vedermi con i suoi occhi. Non ho neanche un gioiello, solo quello da cui non mi separo mai: l'aquilone blu che splende al mio collo.